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αὐξανόμενοι εἰς τὴν ἐπίγνωσιν τοῦ Θεοῦ

 

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Giuseppe Guarino

 

 

PACE CON DIO

 

 

 

 

     Pace. Certamente è la parola più inflazionata dei nostri giorni. E’ sulla bocca dei politici, dei religiosi; va bene in ogni occasione e per motivare qualsiasi programma o impresa.

     Ma cos’è veramente la pace e come possiamo ottenerla?

     Pace è forse l’assenza di guerra, il benessere diffuso, la calda quiete domestica, il silenzio, la poltrona dopo una giornata di lavoro, la sicurezza economica, una buona reputazione, un ruolo nella società? Cos’è la pace?

     Un dizionario spiega così il significato della parola “pace”: “Pàce s.f., (dal lat.) stato di tranquillità, di animo non turbato da passioni; condizione di un popolo o di uno stato in buone relazioni con gli altri; concordia fra individui o fra gruppi sociali; rassegnazione; riposo”.

Se questa è la definizione di pace, nel mondo e negli individui che lo popolano, di pace proprio ce n’è davvero poco o niente.

     E’ per fare leva su questo bisogno primario,  “disperato”, dell’uomo che la pace è chiamata in causa tanto spesso. Promettere pace e lavoro è stato sempre il programma di ogni partito politico. Ciò a dimostrazione della realtà di una semplice verità storica: sebbene sempre perseguita, la pace non è stata mai veramente raggiunta da nessuno.

     Anche adesso, all’alba del nuovo millennio, tutti parlano di pace, auspicano la pace, augurano la pace, pregano per la pace.

     Ma all’orizzonte dell’umanità c’è davvero pace? E’ realistico pensare che sarà il nostro secolo, proprio il nostro, a raggiungere ed ottenere quello che migliaia di anni di sforzi non sono riusciti ad ottenere?

     Ma non è per fare pessimismo che si è voluto attirare l’attenzione del lettore su un argomento tanto importante. Al contrario, per dargli una buona notizia: la pace è veramente a portata di mano, a portata di mano di tutti e dell’umanità intera. La pace ha un nome: Gesù Cristo.

     Se “riposo” è il sinonimo proposto dalla definizione di “pace” data poco sopra, Gesù è colui che disse: “Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo.”, Matteo 11:28

     Se pace vuol dire “stato di tranquillità, di animo non turbato da passioni” è in Gesù Cristo soltanto che ciò è possibile. Egli promise ai suoi discepoli: “Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti.”, Giovanni 14:27. 

     E’ in Cristo che la Bibbia ci assicura che possiamo avere pace. L’apostolo Paolo scrive: “Lui, infatti, è la nostra pace.”, Efesini 2:14. Egli è definito ancora il “Principe della pace”, Isaia 9:5.

     Se per “pace” è intesa la “condizione di un popolo o di uno stato in buone relazioni con gli altri; concordia fra individui o fra gruppi sociali”, la Bibbia ci dice che la pace dell’uomo, personale ma anche sociale, è possibile solo se vi è una “buona relazione” con Dio. “Giustificati dunque per fede”, ci assicura la Parola di Dio, “abbiamo pace con Dio per mezzo di  Gesù Cristo,  nostro Signore”, Romani 5:1.

     L’assenza di pace nel mondo e in noi è in verità il risultato dell’assenza di Dio stesso, autore della vera pace. Con ragione è stato detto che il vuoto nel cuore dell’uomo è un vuoto a forma di Dio e che, quindi, solo la presenza di Dio nella nostra vita può colmarlo.

     “L’Evangelo della pace”, Efesini 6:15, la “buona notizia”, allora, è proprio che in Cristo possiamo avere pace e riposo spirituale, comunione con Dio.

Possa “la pace di Dio, che supera ogni intelligenza”, Filippesi 4:7, entrare nella vita di te che cerchi il Signore con cuore sincero.

Catania, 06.01.2000